Pagliazzi - Palazzuolo Per Le Arti
15633
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-15633,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,qode-theme-ver-9.1.3,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.3,vc_responsive

Pagliazzi

Category
Art
About This Project

Francesco Pagliazzi nacque a Reggello (FI) il 14 febbraio 1910.
Ha frequentato l’istituto d’arte di Porta Romana a Firenze, avendo come maestri Libero Andreotti e Giuseppe Lunardi. Fin dai primi anni trenta inizia l’attività artistica nel suo studio di Firenze al Conventino improntando il suo stile pittorico  in maniera espressiva di gusto impressionista, che gli valse subito il favore della critica e del pubblico.
Partecipa a varie mostre non solo in ambito fiorentino ma  anche  in campo nazionale,lo troviamo come espositore alla Seconda Quadriennale romana del 1935 e alla XX Biennale di Venezia nel 1936.
Durante il periodo bellico, si ritira a Palazzuolo sul Senio, dove forma la sua famiglia e dove nascono i due figli Adelina ed Enrico,protagonisti della sua toccante pittura.
Pagliazzi è anche molto attivo politicamente e ricopre la carica di sindaco del paese dal 1948 al 1952 ,anni molto difficili del dopoguerra .
Nel 1945 a Palazzo Strozzi di Firenze,viene allestita la sua prima mostra personale,e la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti  acquisisce per la sua raccolta,il dipinto “ Interno –Palazzuolo di Romagna, di chiara impronta pittorica macchiaiola.
Per ampliare le conoscenze sulla pittura francese ed internazionale ,comincia a viaggiare di frequente per L’Europa ed in special modo i suoi soggiorni parigini formano e rafforzano le  sue forme stilistiche.
Alterna come produzione  vedute di Parigi,Venezia Milano,Viareggio a nature morte,ritratti di persone  a lui care e paesaggi dell’amata Palazzuolo,ben presto arriva il meritato successo e le importanti mostre personali allestite a Firenze,Parigi,New York e Roma. 
Nel 1972 la morte della figlia Adelina segna una brusca interruzione  alla sua attività artistica ,e Pagliazzi trova rifugio nella campagna Palazzuolese.Sarà il matrimonio del Figlio Enrico e la nascita di un nipotino,ad offrire all’artista nuovi stimoli con una buona produzione pittorica  e molte mostre personali.
Muore nel 1988  e dopo due  anni  nel 1990 Firenze dedica al maestro toscano un’importante mostra retrospettiva a palazzi Strozzi.
Nel Luglio 2001 viene inaugurata a Palazzuolo,nella nuova sede della biblioteca comunale,in palazzo Strigelli una sala dedicata a Francesco Pagliazzi che grazie alla donazione Luigi Biancalani ,ospita un importante nucleo di 13 dipinti dell’artista.
Nell’estate del 2005 Palazzuolo gli ha reso omaggio con l’allestimento di una mostra temporanea  intitolata  “ Un Maestro e la poesia dipinti di Francesco Pagliazzi” curata da Sivestra Bietoletti e Barbara Montevecchi.
Nel 2007 la manifestazione Il genio Fiorentino, offre l’occasione all’Assiciazione Culturale Palazzuolo per le Arti  di rinnovare la memoria di Pagliazzi con una giornata di studio sull’artista, la trasformazione della mostra  in esposizione permanente  ospitata nei locali della  sua casa Palazzuolese e la pubblicazione  come volume n. 2  della collana  “  Quaderni di Palazzuolo arte “ del relativo catalogo a cura dell’Assessorato alla cultura del comune di Palazzuolo sul Senio.
Infine come fiore all’occhiello ,L’Associazione Culturale Palazzuolo per le Arti, può vantare l’allestimento ,avvenuto ala fine  del 2008, della mostra del maestro Pagliazzi dal titolo “ Armonie di forme e colori “ opere 1942-1955 nei preziosissimi spazi della Limonaia di Palazzo Medici Riccardi sede dell’Amministrazione provinciale di Firenze.
In occasione di questa importantissima mostra fiorentina, la Dott.ssa Silvestra Bietoletti ha curato la 

X